RISTORANTE OR CUCINA D’ARTE


Strada Grintorto, 8
Località: Grintorto
29010 Agazzano (PC) - Emilia Romagna



Orari
Aperto da Mercoledì a Domenica dalle alle 20.00 alle 22.30
e Sabato e Domenica dalle 12.30 alle 14.30
Chiuso Lunedì e Martedì
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Informazioni


Ristorante OR Cucina d’Arte - Gourmet a Grintorto di Agazzano in provincia di Piacenza

Nel cuore della Val Tidone, in Emilia Romagna, fra scorci suggestivi e paesaggi mozzafiato si trova il borgo di Grintorto e al suo interno OR Cucina d’Arte, ristorante gourmet alla continua ricerca di un perfetto equilibrio fra tradizione e creatività.
Passione, arte e cucina sono le parole chiave che rappresentano il mondo di OR, non solo un ristorante ma un vero e proprio "concept" che nasce dalla volontà di un progetto di vita, quello di Rudi e Paola Reni, e dalla loro visione.

La padrona di casa coordina personalmente cucina e sala, per lei la cura dei particolari è essenziale. Ogni cosa deve essere fatta ad arte e deve creare unicità, dal "disegno" di un piatto all'incrocio dei profumi e alla forza che sprigiona, dalla musica che fa da sottofondo alla bellezza che permea ogni ambiente.

D'altronde questo è un luogo ritenuto fra i più belli d’Italia, concepito in un castello del Trecento della provincia piacentina.

La ricerca della perfezione va di pari passo con l'estro e l'ispirazione degli Chef Mauro Brina e Davide Modesti, il cui talento si esprime in sinergia con la loro brigata e tutto lo staff.

OR Cucina d’Arte sta inoltre diventando un laboratorio di esperienze culinarie innovative dato che tutti i fine settimana ospita allievi di importanti scuole di cucina che intraprendono il loro stage.

Raggiunto Grintorto gli ospiti potranno lasciare l’auto nel parcheggio riservato.
Un percorso illuminato da fiaccole li guiderà sino all’imponente facciata ove è posto l’ingresso del ristorante.

Entrando, una lunga scalinata di mattoni illuminata da candele profumate e lo scorcio di una preziosa cucina racchiusa in una grande sala con soffitti a vela, accolgono l’ospite nella magica atmosfera di OR facendo da preambolo all’ingresso alle tre sale del ristorante:
La Sala Blu, la Sala Caccia e la Sala del Camino, ognuna diversa dall’altra per affreschi, colori e temi, condividono un’anima ed un calore unici ove la privacy e l’intimità sono protagonisti.

Ma ancora non basta … Un ingresso diverso ed una scalinata del ‘300 danno accesso alla “Cave d’OR” la preziosa e suggestiva cantina del ristorante con soffitti a botte di mattoni rossi ed il profumo del tempo che rende unica la preziosità del tavolo più ambito: la Chef Table.

La “Cave d’OR” può ospitare da due a dodici persone e viene riservata in esclusiva per chi vorrà effettuare un’esperienza unica ed indimenticabile facendosi trasportare attraverso un percorso culinario che prevede tutto il meglio della cucina gourmet di OR personalizzata dagli Chef sulle preferenze del Cliente.
Gli ospiti della Chef Table avranno inoltre a loro disposizione un parcheggio riservato di fronte alla sala.

All'esterno una magnifica terrazza che regala la stessa suggestiva bellezza delle sale interne, e da cui è possibile ammirare lo spettacolo di un giardino d’inverno in stile "total white", delimitato da due filari di cipressi.

News Events & Topics


News Events & Topics


Domenica 21/04/2019
Menu Degustazione “OR a Pasqua”



Piccoli Amuse - Bouche

Uovo Gourmet
Uovo di Parisi | Spuma di patate | cipolla caramellata | crouton di pane | tartufo di stagione

Melodia Mediterranea
Rombo | pomodoro confit | crema di patate arrosto | quinoa soffiata | terra di olive | polvere di capperi

Essenza
Risotto Acquarello | aglio nero | melanzana affumicata | polvere di maggiorana | pomodor marinda

Ricciolamore
Ricciola di fondale | crosta di mandorle | crema di zafferano al profumo di liquerizia | indivia gratinata

L’ Agnello
Carré d’agnello | panure d’erbette aromatiche | riduzione ai frutti rossi | scalogno in agrodolce

Predessert

Dolce di Pasqua

Costo del Menu degustazione di Pasqua Euro 80,00 per persona

Cucina Creativa


I sapori e il gusto sono i protagonisti di una cucina che ha come base la tradizione italiana, elaborata con creatività e innovazione, specialmente con alternativi metodi di cottura, e utilizzando rigorosamente materie prime selezionate e di altissima qualità.

Edificio storico d’Arte


Il Ristorante OR è l'anima di un edificio storico del '300, ricco di affreschi e mura antiche, dove si respira arte e passione. Tutto finemente ristrutturato e curato nei particolari, circondato da giardini rigogliosi e da una natura generosa, dettagli che fanno da perfetta cornice per condividere la buona cucina.

Cucina d’Arte


Come il contesto anche la cucina di OR è pensata e creata come un'opera d'arte, ammirata e gustata dall'Ospite come un capolavoro fatto di ingredienti speciali, colori, profumi e sapori.

Ingredienti di Qualità


Tutto fresco e preparato artigianalmente, come il pane e la pasta fresca. Il pesce, il tartufo, i salumi, i prodotti della terra provengono dal territorio nazionale. L'attenta lavorazione e le cotture lente ne mantengono inalterati il sapore e le caratteristiche.

Giardino d’Inverno


Di fronte al Ristorante OR un incantevole "gazebo" di colore bianco immerso nel verde di Grintorto, uno spazio all'aperto in un grande giardino curato e arredato con un gusto che si abbina perfettamente alla filosofia di OR, è prenotabile per eventi speciali e consente agli Ospiti di ammirare la struttura che ospita il Ristorante da un diverso punto di vista.

Orangerie


Anche l'Orangerie rappresenta un altro "punto di vista”. Si tratta di una struttura separata, raccolta e privata, arredata finemente, ideale per riunirsi per cene di lavoro, occasioni speciali, feste esclusive e matrimoni.
Per usufruire dell’Orangerie è necessario prenotare l’intera struttura che viene proposta separatamente.

Menu


MENU DEGUSTAZIONE "D’OR"


Piccoli Amuse – Bouche

Il Giardino delle meraviglie
Terra di olive nere | Coulis di pomodoro | Crema di zucchine cocco e curcuma | Cavolfiore croccante | Carote e zucchine al burro e in chips | Sorbetto alla mela verde e sedano

Parliamone
Lingotti di lingua di vitello | The nero affumicato | Riduzione di sherry | Cipollotto alla cenere

Sublime
Scampi | Spuma di patate | Crumble salato | Tartufo | olio evo

Non di Solo Cacio in due tempi
Cacio | Pepe | Gamberi rossi marinati | 2 tempi

Vero Lusso
Scrigno di pasta fresca | storione | Foie gras | Caviale Calvisius | Fumetto di pesce al vino bianco

Total Black
Black cod | fumo di quercia al Jack Daniel| carciofi in due consistenze | menta

Volo
Piccione | mela verde | cerfoglio

Predessert

Chef a mano libera

Menu degustazione completo euro 100,00
Menu degustazione a estrazione 5 portate euro 80,00
( 2 antipasti - 1 primo - 1 secondo)
Piatti a scelta dal menu degustazione euro 30,00 per piatto

I menu degustazione vengono serviti per tutto il tavolo

MENU DEGUSTAZIONE "A MANO LIBERA"


Piccoli Amuse – Bouche

Il Pensiero…
vola…
alto…
e libero!

Costo del menu degustazione “A mano libera”
5 portate euro 70,00 per persona

I menu degustazione vengono serviti per tutto il tavolo

MENU À LA CARTE


GLI ANTIPASTI

Nudo e Crudo
Assoluto di gamberi viola | Caviale Calvisius | Crème fraîche | mela verde
euro 38

La triglia si fa bella
Triglia in panure | nero di seppia | Pomodoro | Topinambur | Frutti di bosco
euro 26

Passione il Rosso
Tartare di Filetto di Cavallo | fumo al ginepro | rabarbaro croccante | Mosto cotto d’uva | Spuma al Ginepro | Mostarda di Rabarbaro | Polvere di cipollotto bruciato
euro 22

Asparago Gourmet
L’asparago e la sua crema | Fonduta di parmigiano | Tuorlo fritto
euro 20

Piatto a scelta dal menu degustazione
euro 30

I PRIMI

Altamarea
Tagliolino al nero di seppia | Gamberi gobbetti | Pomodoro marinda | Vela di seppia | Avgotaraco
euro 26

Eleganza
Finti gnocchi | Panna acida | Tartufo | Scampo | Zenzero | Maggiorana
euro 26

Meraviglia
Cicerchia | Pescato dell’adriatico | Clorofilla di prezzemolo | Pomodorini confit | Passion fruit
Euro 30

Il Re
Pacchero ai tre pomodori | spuma di mozzarella | Cremoso al basilico | Peperone crusco
euro 24

Piatto a scelta dal menu degustazione
euro 30

I SECONDI

Ricciolamore
Ricciola di fondale | Mandorle | salsa allo zafferano | profumo di liquerizia | indivia
Euro 32

Astice e nuvole
Astice intero al beurre blanc ed erba cipollina | Zabaglione sifonato agli agrumi | Crema di finocchi al profumo di anice | Brunoise di sedano in osmosi
euro 45

Velluto
Rivisitazione del celebre manzo all’olio di Rovato | Clorofilla al prezzemolo | Polenta di Storo croccante | Polvere di capperi | morbido di carote
euro 28

Madame l’Anatra
Petto d’anatra | riduzione di vino rosso aromatizzato radicchio trevisano al burro nocciola | lamelle di zenzero candito
euro 32

Piatto a scelta dal menu degustazione
euro 30

I FORMAGGI

Percorso di degustazione Capra
Tronchetto di capra al naturale “il Boscasso”
Caprino alla cenere “ il Boscasso”
Caprino stagionato in foglia di castagno macerata nella grappa “ il boscasso”
Toma di capra stagionata “ Il Boscasso”
Pecorino Lucano con la lacrima “ Parco verde”
ogni formaggio verrà servito con il proprio accompagnamento
Euro 18,00

Verticale di Parmigiano
Parmigiano Reggiano in 4 stagionature: 24 - 36 - 48 - 60 mesi
Euro 18,00

I DESSERT


Esperienza
(viene realizzato per l’intero tavolo)
il nostro Dolce Condiviso Creato dai nostri chef sul Vostro Tavolo
euro 15

Profumo di Provenza
Scomposizione di Tarte Tatin, mele cotte nel caramello aromatizzato alla cannella, salsa vaniglia, Caramello Salato, gel all’arancia e gelato al fior di panna
euro 13

Prestigio
La nostra Versione di Tiramisù
euro 12

Sodalizio
cialda al cacao, pera profumata al rum, cremoso al Jivara, terra di cacao, sorbetto alla pera e salsa alla vaniglia
euro 13

White Shock
gelato al pepe rosa, cremoso al rosmarino, tapioca croccante, gelatina al lime, Granita all’acqua tonica, sfera di limone glassata al pepe aria di gin mare
euro 13

Menu PDF

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Food


Oltre alla carta, l’offerta ristorativa di OR si propone con un menu degustazione di 8 portate, dove è racchiusa l’essenza della filosofia della cucina, uno più breve da estrapolare ed uno a mano libera dello chef che sorprenderà l’Ospite.
Un ideale di cucina che si fonda sull’idea di alternativa, una cucina “sagace” che non guardi alle tradizioni tipiche del territorio circostante, inserendosi piuttosto in un circuito virtuoso che abbia come principio e fine la cucina italiana, con venature di classicità. Il territorio resta certo presente come grande contenitore da cui attingere le migliori materie prime, e come base di partenza su cui gli Chef imbastiscono un pensiero che punta sulla pienezza dei sapori.

Quality


Quotidianamente vengono selezionati i migliori prodotti del territorio nazionale da portare in tavola per esaltare ogni singolo sapore che compone il piatto, trasformando con cura e pazienza la cucina in una potente forma di espressione e di arte.
I piatti del Ristorante OR sono il frutto della continua ricerca di un perfetto equilibrio fra tradizione e creatività. Il rispetto del prodotto e della sua stagionalità, l’attenzione riservata alle cotture lente che ne salvaguardano valori nutritivi e profumi e la capacità di disegnare ad arte un piatto sono l’essenza della cucina. La passione e il desiderio che tutto sia realizzato “ad arte”, la convinzione che ogni cosa che si porta in tavola debba essere rigorosamente fatta in casa sono l'essenza della cucina di questo ristorante.

Wine & Champagne


Nella cantina di OR, sotto volte in mattoni con secoli di storia, le bottiglie riposano alla temperatura e all’umidità ideali per il loro mantenimento.
La carta proposta vanta etichette che contemplano le migliori proposte enologiche nazionali e internazionali, da gustare anche al calice e il sommelier è a disposizione per consigliare in un percorso di degustazione ideale per accompagnare nel modo migliore ogni piatto.
Le più importanti cantine vitivinicole sono presenti in carta vini accompagnate da un assortimento di grande livello di bollicine e Champagne per occasioni ed eventi particolari.


Approfondimenti


Gli Chef


A guidare la brigata di OR ci sono due giovani Chef, promesse della cucina italiana, Mauro Brina e Davide Modesti, in ordine alfabetico e di anzianità ma equipollenti e inscindibili nella concezione del menu.
Mauro Brina, classe 1990, è originario di Romano di Lombardia (BG) e nonostante la giovane età vanta già esperienze di rilievo: dopo la scuola Alma ha lavorato Da Vittorio a Brusaporto e da Nadia a Erbusco, mentre Davide Modesti, classe 1993, è nato a Esine in provincia di Brescia, e ha lavorato in Toscana al Falconiere di Cortona, alla Piazzetta di Brescia (dove ha conosciuto Mauro) e all’Albereta di Erbusco. Due personalità ben distinte con inclinazioni diverse, Mauro con la predilezione per il pesce e Davide per le carni, ma entrambi centrati sulla ricerca delle migliori materie prime da elaborare nella declinazione del menu. Il duo di Chef ha messo in atto in totale armonia una filosofia di cucina che mira all’utilizzo di pochi ingredienti in ogni piatto volti alla massima valorizzazione di sapori e consistenze, senza mai dimenticare l’importanza del valore estetico che è il riflesso dell’ideale di bontà e bellezza che coinvolge tutto il ristorante, all’insegna del dogma "marchesiano" di Cucina Totale cui i ragazzi si ispirano quotidianamente.
La classicità francese è uno degli elementi cardine che si dispiega con fondi e salse, e su cui si imbastisce una creatività ragionata, con la consapevolezza di non voler interpretare una cucina di territorio di cui già la zona pullula felicemente, proponendo pertanto un percorso alternativo che si fondi sulle eccellenze locali in cui risaltino i contrasti di sapori e le armonie complessive. Una cucina italiana che si fa elegante e solida, senza quei vezzi figli di mode succedanee, ma in cui ogni elemento trova il completamento nell’incontro tra le lavorazioni degli ingredienti, curate sia dal punto gustativo che estetico nelle forme e nei cromatismi, iscrivendosi in quel concetto di eleganza e benessere congeniti in tutto ciò che contraddistingue OR Cucina d’Arte.

I Piatti di OR


L’offerta ristorativa di OR, oltre alla carta, si dipana su tre menu degustazione:
"Degustazione d’OR", comprende 8 portate oltre all'amuse bouche e al pre-dessert inclusi e due menu degustazione più brevi.
Tra gli antipasti, il Giardino delle Meraviglie celebra il vegetale giocando su sapori e consistenze. Sul bel piatto di vetro di un’artista vetraria di Brescia che ha creato una linea di piatti in esclusiva per OR, si ha una composizione sui toni caldi dell’autunno e dell’inverno, come su una tavolozza: un coulis di pomodoro piccante, terra di olive nere home made, crema di zucchine cocco e curcuma, lamelle di cavolfiore croccante, carote e zucchine dorate al burro e in chips e sorbetto di mela verde e sedano, in un botta e risposta continuo tra passato e modernità che spazia dalle cotture tradizionali alle marinature ed emulsioni contemporanee, creando un mix in continuo mutamento tra temperature, morsi e contrasti gustativi.
“Parliamone” è un altro antipasto in cui è protagonista la lingua di vitello, scottata in tè nero affumicato, con cipolla cotta nella cenere e riduzione e riduzione di sherry. Un piatto molto caro a Davide che ama i fondi classici (ogni piatto di carne a OR ha in abbinamento il proprio fondo) e le cotture a legna, retaggio d’infanzia in cui i nonni lo portavano a passeggiare nel bosco a raccogliere funghi ed erbe, i cui profumi sono qui rievocati nell’olio alla cenere e nella cottura della cipolla che sprigiona note balsamiche affumicate.
La classicità riecheggia felicemente in “La triglia ti fa bella”, in cui il pesce viene avvolto in una panure di pomodoro e nero di seppia, aromatizzata con maggiorana, timo, rosmarino e prezzemolo e accompagnato da topinambur in due versioni, al burro e in crema, per finire con un gel di frutti rossi e vino rosso. Una triglia vista dalla campagna resa elegante dalla cottura alla francese in burro e panna che conferisce sapori tondi e morbidi, ed esteticamente elegante grazie alla ricostruzione della forma del pesce diliscato.
Tra i primi piatti, la profondità del mare si innalza a toni regali con Altamarea, tagliolini al nero di seppia mantecati con crema di pomodoro marinda aromatizzata e gambero gobbetto, nascosti sotto un velo di seppia e la avgotarago a fette, la pregiatissima bottarga di muggine greca la cui lavorazione in cera la rende un prodotto unico per morbidezza e profumi. Un piatto complesso il cui procedimento riecheggia quello della bouillabaisse, con la cottura dei pesci poi frullati e filtrati in brodo e in cui il pomodoro invernale conferisce una grande freschezza che fa da contraltare ideale alla ricchezza iodata del condimento e alla consistenza turgida della pasta, per un piatto opulento e goloso, mai stancante.
Più semplice ma non per l’esecuzione, è lo spaghettone Felicetti “Non di solo cacio”, abbinato a caciocavallo podolico lucano, pepe e gambero rosso di Sardegna, pochi ingredienti perfettamente in equilibrio che si scandiscono uno a uno esaltandosi a vicenda. Un piatto delicato che dimostra la maestria dei due chef nel gestire le materie prime valorizzandole al meglio.
In “Vero lusso” fa capolino il territorio, in forma di ravioli di storione e foie gras, caviale Calvisius, fumetto di vino bianco alla francese con vino bianco, aceto di mele e panna, ed erba cipollina. Un piatto in cui il pesce parla il linguaggio di queste terre fertili, con il filtro dell’eleganza classica del fegato e della salsa la cui acidità gioca un ruolo fondamentale nel bilanciare tutte le note grasse dando pulizia e armonia.
Tra i secondi, "Total Black" è un black cod affumicato in quercia e whiskey Jack Daniel’s, con cottura alla piastra e gratinatura finale in forno a dare croccantezza, servito con carciofi croccanti cotti alla plancia e aromatizzati con aglio e timo. Non il solito baccalà, ma un pesce profondo che nella tradizione entra in tutte le case di campagna ad arricchire le dispense contadine e che qui si mescola con i sapori della terra umida e del fumo, a rendere al palato una geografia tipicamente autunnale davvero poetica.
Sontuosa regalità nel “Signor maiale”, con le costine e la pancia glassate nella soia con erbe e spezie (timo, rosmarino, paprika, finocchietto e anice), accompagnato da una purea di pere e rafano, un millefoglie di patate alla senape in grani e fondo di cottura aromatizzato al pepe di Seichuan e rosmarino.
L’aromaticità della carne è qui esaltata dalla speziatura che la rende golosa, e il maiale riconquista il suo morso importante grazie alla consistenza soda della costina. Il tocco francese della millefoglie, ispirata al celebre "Gratin Dauphinois" di Ducasse dà eleganza e la sferzata del rafano regala un tocco di piccante freschezza a contrastare le noti dolci della carne e del vegetale.
Il capitolo dessert è attentamente studiato dagli Chef. Cinque dessert raffinati per la vista e il palato, come nel caso di “Sodalizio”, dolce ispirato alla Poire Belle Helene, preparato con un sorbetto alla pera, cialda al cioccolato, cremosa di cioccolato al latte, terra di cacao, pere cotte in vaniglia e rum, crema inglese e spugna di cioccolato fondente.
Il loro Dolce Condiviso è uno dei dolci firma del Ristorante. Fra Arte, Gusto Qualità e Profumi offre agli ospiti un'esperienza davvero indimenticabile.

Servizi


Eventi Aziendali


Tutti gli ambienti di OR si prestano alle riunioni di lavoro e agli eventi aziendali. Ogni sala garantisce la privacy e l'atmosfera giusta per qualsiasi contesto lavorativo.

La Cave d’Or


Nei meandri del Ristorante si trova la Cave d’OR, una cantina speciale con la sua Chef Table, uno spazio intimo e appartato che può ospitare sino a 10 persone, con un menu ad hoc personalizzato dagli Chef, per serate importanti e occasioni da festeggiare.

Terrazza Estiva


Durante la bella stagione la terrazza di OR regala agli Ospiti scorci suggestivi sulla natura del posto rendendo il contesto della cena speciale e indimenticabile.

Cerimonie


Il Ristorante OR è il luogo ideale per la realizzazione di cerimonie ed occasioni importanti, eleganti e di sicuro impatto. Il contesto di charme, l'alto livello della cucina e la professionalità garantiscono la riuscita dell'evento.

Services


Map


Ristorante OR Cucina d’Arte
Strada Grintorto, 8 29010 Agazzano (PC)



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Location


Abbandonare le strade note e perdersi nella campagna piacentina riserva gradite sorprese, in un'Emilia inconsueta, con colline e valli pre-appenniniche, soprattutto la Val Tidone che tra curve e lunghe distese verdi nasconde piccoli borghi con tradizioni che resistono al tempo. È qui che dal 1250 sorge questo borgo che la storia narra sia stato distrutto dal Barbavara, generale del Barbarossa, poi ricostruito e adibito nel Medioevo a fortilizio e successivamente a convento nel periodo rinascimentale.
Nei secoli ha vissuto vari avvicendamenti finché circa quarant’anni fa la famiglia Reni, da Milano, è giunta fin qui. Un colpo di fulmine che ha dato vita a una storia d‘amore che oggi si chiama OR Cucina d’Arte e che si alimenta grazie alla quotidiana passione di questa famiglia che con ogni sua risorsa si impegna a fondo per rendere Grintorto un luogo di bellezza.

Photogallery


Situato al piano terra di uno degli edifici del borgo, il ristorante è stato portato a nuova vita dall’inizio del 2016.
Le sale interne sono arredate con grande charme, grazie al buon gusto e alla ricerca dei coniugi Reni che si sono impegnati nel non aggiungere elementi estranei all’atmosfera originaria. Anzi. Oltre alla sala all’ingresso del ristorante, i circa 30 coperti si dispiegano nelle tre piccole sale, ognuna con una personalità che la rende unica. L’elegante Sala Blu presenta affreschi che in un trompe l’œil riproducono motivi damascati tra l’oro e il turchese; la Sala della Caccia, coi toni caldi delle boiserie e i motivi agresti sul soffitto, e le pareti richiamano un’atmosfera da villa padronale di campagna; infine la Sala del Camino con il caminetto originario in uso d’inverno, sono le tre facce di OR, cui si aggiunge la Cave d’OR dove si trova la Chef Table, una suggestiva cantina con volte a botte che può ospitare fino a 10 persone, con un menu ad hoc personalizzato dagli Chef.
Perché in fondo la "varietas" è già contenuta nel nome OR, mutuato dall’inglese, che significa “o”, inteso come alternativa, come possibilità di scelta. Un ventaglio che si pone in continuità con la filosofia del ristorante, un luogo, secondo Paola, in cui sentirsi a casa, in cui l’ospite è al centro di un’esperienza di bellezza e benessere, confortante e accogliente.

Summer Area


Durante la bella stagione è a disposizione della Clientela un'ampia terrazza finemente arredata, ideale per le belle serate estive, dalla quale è possibile ammirare il tramonto sorseggiando un buon calice di vino e godendo della vista del Giardino d’inverno e dell’Orangerie, delle vere e proprie opere di leggiadria in vetro e ferro di foggia inglese che insistono su un giardino di rara bellezza e che pur costituendo uno spazio a sé stante, possono essere riservati privatamente in occasione di matrimoni da favola, feste esclusive o riunioni di lavoro nelle quali la riservatezza e l’esclusività sono requisiti essenziali.

Guest Star


Il Ristorante può vantarsi di avere ospitato nel corso del tempo importanti personaggi dello spettacolo e dello sport attratti dalla cucina di grande livello e dalla location signorile che offre grande privacy.
Il lavoro portato avanti con costanza e professionalità premia, facendo del Ristorante OR il luogo di ritrovo di importanti personalità del Jet Set.

People


Chi in questi anni ha riscoperto, acquistato, restaurato, abbellito e accudito il borgo di Grintorto è Rudi Reni, avvocato milanese che conosce questi luoghi perché le sue origini sono emiliane. Discendente del pittore Guido Reni, uno dei massimi esponenti del classicismo seicentesco.
Lentamente ma con dedizione costante, Rudi Reni ha iniziato un lavoro di recupero e restauro del borgo, riportando alla luce affreschi ottocenteschi sui muri interni, ripulendo gli esterni e ricreando un giardino all’inglese dall’afflato romantico. Recupero è una parola chiave di Grintorto.
Al suo fianco, nelle scelte e nella passione nel prendersi cura di Grintorto, c’è la moglie Paola Pacinotti Reni, anche lei innamorata del luogo e fautrice della sua apertura alla vita esterna in nome dell’accoglienza, e anche lei come il marito, tramite del destino del borgo, nel tentativo quotidiano di sottrarne la bellezza al tempo, coltivandone il principio di armonia.
La bellezza di una cena da OR è resa completa dalla gentilezza e competenza del servizio, guidato da Paola, la padrona di casa della quale si avverte l’impronta in ogni singolo dettaglio, sempre pronta a dispensare sorrisi in modo che il cliente possa sentirsi davvero a casa, circondato da charme e calore umano. Al suo fianco giovani di sala molto preparati e un giovane sommelier che si occupa della cantina e della carta dei vini con etichette blasonate ma soprattutto con una predilezione per i vini ben fatti che si pongono al di sopra delle mode. Una suddivisione della carta che non risponde a criteri geografici, ma che si suddivide per denominazioni, e in cui un ampio capitolo è dedicato a bollicine e Champagne.

To Visit


La Val Tidone


La Val Tidone è una vallata formata dal torrente Tidone situata nelle province di Pavia e Piacenza. La parte bassa e settentrionale della valle si trova in Emilia Romagna, mentre la parte alta e meridionale è in Lombardia. Si incunea tra la val Luretta ad est e la valle Staffora e l'Oltrepò pavese ad ovest.
Esistono, sulla Val Tidone, almeno un centinaio di scritti da cui attingere notizie di luoghi, vicende e memorie, ma è complesso avere una visione omogenea dello sviluppo storico della vallata.
La storia della val Tidone è fortemente intrecciata alle vicende e ai personaggi che hanno scritto la Storia d’Italia. Le prime presenze umane in Val Tidone risalgono al paleolitico, e certamente al neolitico come testimoniano reperti archeologici rinvenuti in tutta la vallata. I primi abitanti di questa vallata, forse tribù Ligures nel 3000 a.c., diedero vita ad insediamenti stabili dedicandosi all'agricoltura, ma dovettero ben presto abituarsi alle numerose scorrerie da parte di altre popolazioni che, nel corso dei secoli, portarono violenza, fame, desolazione e lutti.
Prima le tribù rivali, poi gli Etruschi a cui seguirono i Romani. Poi fu la volta di Visigoti, Vandali, e Unni. Dal III secolo alla fine del primo millennio anche le dominazioni Longobarda e poi Carolingia furono apportatrici di guerre e tribolazioni, e caratterizzate dalla formazione delle grandi proprietà terriere. Proprietà che i potenti assegnavano a monasteri, vescovadi, laici o funzionari di palazzo per conservarne le simpatie, ma accrescendo invidie e suscitando l'avidità dei vari successori.
Il secondo millennio è pur sempre contrassegnato da nuove guerre, nuovi dominatori e rari, brevissimi intervalli di sufficiente tranquillità; dalle lotte tra Guelfi e Ghibellini al dominio francese, dalla signoria dei Farnese, al dominio dei Borboni, dalla conquista della Valle nel 1747 da parte degli austriaci a quella di Napoleone nel 1796 e, alla capitolazione di questi, nuovamente all'Austria e finalmente l'unione, ultimo atto prima dell'unificazione d'Italia, col Piemonte nel 1859.
E' nel corso di queste vicende e di questi secoli che in Val Tidone sorgono numerosi castelli che, in parte distrutti e ricostruiti per rinnovati motivi di offesa e difesa, possiamo ancora oggi vedere e ammirare in ogni comune e in quasi tutte le frazioni.
Il presente ha ampiamente riscattato il passato, i Valtidonesi non mostrano alcun retaggio dei trascorsi bellicosi e tribolati e si presentano con un carattere aperto e ospitale, pronti alla battuta e al riso, forti lavoratori, acuti imprenditori e dichiaratamente buongustai.

Il castello di Agazzano


Il castello di Agazzano è una fortificazione situata nel cuore della val Luretta, in provincia di Piacenza. Composto da due edifici con storia, uso e aspetto completamente diversi: la rocca rinascimentale e il palazzo settecentesco, sono posti sul limitare del paese di Agazzano, vicini alla piazza che un tempo difendevano.
La località di Agazzano assume importanza verso il XIII secolo come piazza mercatale e piccola capitale dei feudi della famiglia Scotti che, con alterne vicende, perse e riconquistò il castello più volte nei secoli turbolenti del rinascimento, ma che riuscì a tramandarne il possesso fino alla principessa Luisa Gonzaga nata Aguissola-Scotti, deceduta nel 2008.
L'aspetto attuale della rocca risale al 1475 con la riedificazione, avvenuta su strutture preesistenti, per mano appunto della famiglia Scotti. Si presenta come una costruzione compatta e massiccia, con muri in pietra. Ha pianta quadrangolare con due torri rotonde sulla facciata d'ingresso. L'accesso è permesso sui due lati opposti, dall'esterno attraverso quello che era un ponte levatoio, oggi ponte in muratura, e sul lato opposto da un altro rivellino che ora dà accesso al palazzo residenziale dove un tempo si trovava un'altra parte del castello.
Dal rivellino, attraverso il secondo ponte levatoio, si accede al cortile interno con due rampe di scale che portano al cammino di ronda, coperto su tre lati da un elegante loggiato circondato da colonne i cui capitelli portano stemmi nobiliari. Chiude il cortile il corpo di fabbrica tardo rinascimentale che ospitava, oltre gli alloggi militari, saloni con camini e cucine.

Museo archeologico della Val Tidone


Nasce a Pianello Val Tidone nel 1999 dalla collaborazione della Soprintendenza ai beni Archeologici dell'Emilia-Romagna con il gruppo dei volontari dell'Associazione Pandora e con l'amministrazione comunale. È composto da tre sale situate nei sotterranei della rocca municipale di Pianello Val Tidone, accessibili ai disabili. Raccoglie tutto il materiale di interesse archeologico e storico raccolto nel bacino della val Tidone proveniente da: l'area del cimitero di Pianello, tomba romana a Ganaghello, struttura abitativa tardoantica a Trevozzo, villa romana presso Arcello, insediamento pre protostorico del II e I millennio a.C. e di una chiesa medievale in località Piana di San Martino. Il percorso museale è guidato da tre colori, presenti come sfondo dei pannelli esplicativi e nelle tavolette che sostengono i pezzi esposti, azzurro per la preistoria, rosso per l'età romana e ocra per quella tardoantica.
Ha ottenuto il riconoscimento come Museo di Qualità della Regione Emilia-Romagna per il triennio 2010 -12.

To See & To Do


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Events & Meeting


L’Orangerie e il Giardino d’inverno, unitamente all’ampia area che li circonda, sono luoghi incantati contigui al ristorante e alla terrazza di Or e rappresentano uno spazio privato a parte, ma privatizzabile in occasione di matrimoni da sogno, eventi esclusivi, feste indimenticabili, ideale anche per riunioni di lavoro, convention o qualunque altro momento in cui sia necessario uno spazio privatizzato.

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